Contributi
Vogliamo pensare che i nostri visitatori potranno essere d’accordo con noi: questa parte del sito che ospita alcune sezioni utili per un approccio “culturale” al tema non è meno importante delle altre che trattano degli aspetti botanici o gastronomici o che contengono pagine di concreta utilità. Anche se i contributi sono offerti in sezioni non “organiche” tra di loro, i nostri visitatori possono ampliare i possibili punti di vista sul più generale tema dell’uso delle piante spontanee che ci interessa. Vogliamo intendere qui il termine “culturale” in una accezione non troppo generica e quindi pensiamo di mettere insieme in questa parte informazioni bibliografiche, approcci storici, punti di vista delle differenti discipline che si intersecano con la fitoalimurgia e più ampiamente con l’etnobotanica nella sua accezione corrente, trascurando temi dettati da un generico approccio alla materia.
Pensiamo comunque di non limitarci a temi e spunti e ci è sembrato corretto offrire anche informazioni preziose, come è destinata a fare soprattutto la sezione dedicata alla bibliografia e alle novità in libreria. Una sezione decisamente importante quest’ultima, che verrà tenuta il più possibile aggiornata anche se per ragioni che attengono alla limitatezza del nostro impegno non potrà essere esaustiva. Speriamo di fare in questo modo cosa gradita ai nostri visitatori, che potranno trovare direttamente sul sito preziose indicazioni bibliografiche per i desiderati approfondimenti. Ma speriamo di poter rendere qualche utilità anche agli editori, specie a quelli più piccoli, che potranno inviarci le segnalazioni delle loro novità sul tema e, se vogliono, inviarcele anche per avere delle recensioni che poi rimarranno stabilmente nell’apposita sezione.
Le informazioni bibliografiche sono organizzate in pagine diverse (in formato PDF così che possano anche essere facilmente scaricabili). A parte si trovano le novità dell’anno e quelle dell’anno precedente mentre la bibliografia specifica per l’uso alimentare e quella per gli altri ambiti etnobotanici si presentano divise. Queste due bibliografie, soprattutto la seconda, sono come detto limitate a causa della vastità del tema, con poche eccezioni, limitandosi alle pubblicazioni più recenti. Non siamo andati oltre qualche decennio. Del resto il navigatore interessato a bibliografie più complete può sempre consultare facilmente i cataloghi on line delle biblioteche nazionali e i cataloghi del SBN o i molti altri che ci sono in rete, potendosi aiutare con le opportune soggettazioni.
Uno spazio doveroso lo abbiamo dato invece alle bibliografie che fanno riferimento ad aree regionali e locali - non solo per gli aspetti fitoalimurgici, ma anche per altri temi etnobotanici che ci sono sembrati interessanti - aggiungendo peraltro alle edizioni cartacee in libro anche alcuni articoli o saggi più brevi reperibili in riviste, anche on line. Ci è sembrato necessario offrire questa sorta di raggruppamenti tematici per regione visto che da sempre, e non potrebbe essere altrimenti, il riferimento più immediato per ricercatori e divulgatori riguardo al tema delle tradizioni e dell’uso alimentare delle piante spontanee è stato ed è il territorio più vicino, inteso sempre in un senso ristretto e mai più ampio di un’area regionale, geografica o culturale che sia. Le ragioni di questa attenzione appaiono tanto ovvie che non è il caso di spiegarle. Del resto le (non molte) pubblicazioni che fanno riferimento ad aree nazionali o più ampie (es.: Europa) non solo sono rare ma, come per molti altri ambiti, pur presentandole riorganizzate in vario modo si basano essenzialmente sulle notizie ricavabili dagli studi locali.
La sezione “cultura” e quella delle “annotazioni storiche” offrono invece pagine di approfondimenti e contributi culturali sul tema. Links e documenti, rielaborati o meno, forniscono rispettivamente per l’attualità e per il passato specifici contributi di approfondimento su temi vari. Si tratta di pagine note che trattano o hanno trattato dei nostri stessi argomenti ma anche di apporti meno noti che colgono aspetti significativi o specifici di quest’ambito così vasto. Quando è stato il caso abbiamo aggiunto del nostro: piccole aggiunte, dettagli, spiegazioni, introduzioni, ecc. che hanno il solo scopo di aiutare la lettura. Qualche nostro piccolo contributo originale si trova nella sezione “cultura” perché, anche se talvolta rivolto alla memoria e al passato, il nostro sguardo è segnato, com’è ovvio, da un punto di vista attuale. In questo caso abbiamo anche voluto unificare in una piccola visione di insieme i nostri interventi in tema di relazione fra uomini e piante che si possono trovare qui e là nel sito.
La sezione “etimologia” trova qui la sua collocazione per via dei legami semantici col passato, anche se avrebbe potuto essere collegata al glossario vista la sua funzione di utilità. La pagina ospita links a pagine altrui - giacché un tale strumento non attiene al nostro mestiere e niente o quasi potremmo aggiungere al lavoro svolto tanto egregiamente da altri - ed ha essenzialmente lo scopo di aiutare direttamente con le nostre pagine quei visitatori interessati ad approfondimenti del significato di molti termini, non solo botanici in senso stretto. Un aiuto per chiarire significati dei nomi a volte oscuri, avvertendo però qualche visitatore meno avveduto, che confida di poter scoprire quello vero e originario di una parola, che la sola cosa – anche se non è poco – che può ottenere da un buon dizionario etimologico è la storia conosciuta (e riconosciuta) di una tal voce, storia destinata peraltro a proseguire e a mutare col tempo, secondo la volontà degli uomini e nonostante il suo inserimento nel dizionario.
Abbiamo infine inserito in questa parte del sito anche pagine letterarie, più o meno note, di autori di ogni epoca e cultura, che hanno posato la loro attenzione sulle piante spontanee. Si va da pagine conosciute di autentici monumenti della letteratura italiana e mondiale - come “L’orto di Renzo” di Manzoni o talune poesie di Pascoli - ad autori meno conosciuti anche se dall’apprezzabile produzione letteraria. Abbiamo aggiunto anche degli autori “minori”, tali a volte solo per fortuna letteraria, e non abbiamo voluto escludere neppure quelli che pubblicano per proprio conto o sul Web e che offrono talvolta pagine o poesie non meno valide.