Cucina selvatica

In Rete si possono trovare un numero pressoché infinito di ricette, indicazioni e consigli per l’utilizzo delle piante spontanee, buone per ogni genere di preparazione, dal contorno alla marmellata, dall’antipasto al liquore. È così facile trovarle con un semplice clic che fin dal primo anno di vita del Sito ci è venuto il dubbio se tenere attiva o meno questa sezione, ma chiamandosi questo sito piantespontaneeincucina.info non se ne poteva evidentemente fare a meno.

Vi invitiamo intanto a leggere la pagina introduttiva, se non lo avete fatto, per comprendere meglio questa sezione e poi vorremmo darvi un consiglio, sempre buono ad accompagnare ogni ricettario o manuale di cucina: provate prima le ricette, per voi, e soprattutto nel caso le vogliate proporre ad altri. Ancorché le nostre siano suggerite come buone ricette, tenete sempre conto che davanti ad alimenti sconosciuti non tutti sono mossi da naturale curiosità, anzi, e potrebbero storcere non solo il naso ma anche la bocca. Provatele, anche perché oltre a quelle che utilizzano specie note, di cui ci si può immaginare l’esito anche prima di cucinare, se ne trovano molte che prevedono l’utilizzo di piante poco conosciute o trattate da sempre come erbacce, di tradizione prettamente locale, buone talvolta per un gusto collaudato – è anch’esso un prodotto culturale – e magari strettamente correlato a un territorio.

In effetti l’uso in cucina delle piante spontanee più comuni – pur nella varietà delle preparazioni e talvolta della scelta delle specie affini – è in qualche modo omologato dalle stesse abitudini culinarie pressoché in tutta la Penisola, come per esempio per le così dette “erbe amare”, per la silene o per gli asparagi selvatici. Tuttavia non sono poche le erbe e i frutti selvatici che appartengono a tradizioni strettamente locali, ritenuti a volte commestibili in un territorio e niente affatto utilizzabili in quello contiguo. Molte pubblicazioni in materia e molti siti web da cui si possono ricavare ricette tradizionali sono del resto concepiti più come un repertorio di documentazione etno-antropologica che gastronomica, botanica o naturalistica: una presentazione delle specificità del luogo, quasi sempre giocate sull’ampio, e talvolta ambiguo, concetto di “tipico”, e spesso presentate come unicum.

Un altro consiglio. Per poggiare le vostre capacità culinarie su basi più solide sarebbe consigliabile frequentare anche per l’ambito dello spontaneo di cui occupiamo – quando e se vi è possibile – uno dei sempre più numerosi corsi in materia, anche se in certe zone d’Italia si può fare abbinandolo anche a una vacanza e in altre per il momento si trovano poche occasioni. Potete corre il rischio di concludere il corso con un po’ di delusione per la povertà dei contenuti – come può capitare però per ogni genere di corso – ma ce ne sono anche di molto validi. Il consiglio di iscriversi a un corso vale soprattutto per chi preferisce apprendere, sia per la raccolta che per la preparazione, anche o soprattutto dalla pratica.

Nel form Guida Cucina trovate maggiori indicazioni sugli utilizzi gastronomici. In questa sezione si accede prevalentemente alle pagine delle ricette, ma non solo. Potete trovare una selezione di ricette “scelte”, una più vasta raccolta ordinata secondo la denominazione scientifica della specie che caratterizza la preparazione culinaria, una proposta di ricette ideate (e sperimentate) da noi e una “tabella comparativa” dei nomi comuni e delle corrispondenti denominazioni scientifiche delle piante indicate nelle ricette. Abbiamo inserito invece fra le “altre preparazioni” – definizione inevitabilmente generica – le ricette/indicazioni per preparare liquori, sciroppi, bevande, canditi, ecc.. Completano la sezione le pagine dedicate alle tradizioni regionali: un’utile raccolta di piatti, preparazioni e prodotti in genere della tradizione locale, ordinate per regione, e una serie di link a siti che si occupano dell’uso alimentare delle piante spontanee in un determinato territorio. Altre pagine sono dedicate infine alle aromatiche spontanee, sempre più usate e di “tendenza”, ma rimandano essenzialmente alle schede delle piante cui si accede anche da altre pagine del sito.